La tassa di successione

La tassa di successione rappresenta un importante adempimento fiscale a cui sono soggetti gli eredi in una successione. Nell’anno 2016 pertanto, sono state effettuate delle fondamentali modifiche a tale aspetto, che negli anni ha subito grandi cambiamenti.

L’imposta di successione è un onere spettante a chi viene designato erede mediante una dichiarazione testamentaria oppure per successione. Non sempre è dovuta ma viene correlata al valore del bene reale, del bene mobile oppure immobile a cui si sta succedendo.

Si tratta quindi, della tassa che occorre pagare per poter trasferire la proprietà di un bene oppure di altri diritti sui beni ereditati e viene applicata sulla differenza fra patrimoni, ovvero sul patrimonio fruibile al netto del pagamento di debiti eventuali lasciati dal defunto. Occorrerà quindi detrarre dal partimonio oggetto dell’eredità debiti che il defunto ha potuto lasciare.

Anche se il Governo Renzi ha paventato un incremento dell’aliquota della tassa di successione già mediante la Legge di Stabilità 2015, nel documento della Legge di Stabilità 2016 tale modifica non è stata resa attuativa e, quindi le aliquote rimarranno invariate. Sono stati anche introdotti dei cambiamenti per quanto riguarda gli esoneri, illustrati nel decreto delle semplificazioni.

Tale tassa dovrà essere pagata quando verrà effettuata la dichiarazione di successione che, mediante la riforma 2016, non sarà obbligatoria per eredità minori di 100mila euro oppure se, comunque, non comprenderà proprietà immobiliari, ovvero edifici residenziali oppure commerciali, proprietà terriere. Se, invece, sia presente un bene immobile, la relativa dichiarazione di successione sarà sempre obbligatoria a prescindere dal suo valore. Fino all’approvazione della Legge di Stabilità nuova, il limite minimo di valore per eseguire la dichiarazione era 25mila euro; questa rappresenta la maggior modifica apportata in relazione allai successione, perché va a rivoluzionare nei fatti le modalità in cui avviene la dichiarazione.

Con la nuova Legge di Stabilità, potrà essere applicato il particolare principio del favor rei, che va ad annullare le sanzioni per chi non presenterà la dichiarazione di successione nel corso dell’anno.

Occorre comunque considerare il fatto che per legge ci sono aliquote applicative diverse a seconda del grado di parentela ed alla relativa modalità di successione: se si verifica una successione diretta, difatti, le aliquote saranno notevolmente minori a differenza di una successione indiretta.

Analogamente ai beni immobili che dovranno essere sempre dichiarati ed anche tassati, a prescindere dal relativo valore, ci sono beni che per legge non potranno essere tassati dal fisco e non sono oggetto di nessuna dichiarazione di successione.