Tecnologia verde, da sola non basta (per l’Unita’ del 4.02.2010)

Sono in molti a credere che le nuove tecnologie rappresentino la soluzione per le conseguenze dei cambiamenti climatici causati dall’uomo. Purtroppo, la tecnologia verde che riduce il consumo energetico pur essendo una parte essenziale dei cambiamenti che dobbiamo adottare, non puo’ da sola risolvere il problema. Ad esempio, consideriamo il caso di nuovi incredibili motori d’auto che riducano di molto il consumo di carburante. Guidare sarebbe più economico e ci farebbe risparmiare dei soldi ma questi soldi sarebbero quasi sicuramente spesi per qualcos’altro. Potremmo spenderli guidando di più, o comprando un’auto più grande o acquistando altri elettrodomestici. In qualsiasi modo spenderemmo i soldi risparmiati grazie ad un’auto dal motore piu efficiente, il nostro consumo addizionale si aggiungerebbe probabilmente alle emissioni di carbonio prodotte da un’altra parte, perdendo molto del benificio ambientale originale. La stessa logica si applica in quasi tutte le aree di consumo. Lavatrici a maggiore efficienza o case maggiormente isolate aiutano l’ambiente, ma anche riducono le nostre spese che immediatamente vuol dire che perdiamo il guadagno ecologico spendendo il denaro risparmiato su qualcos’altro e quindi aumentando i consumi. Visto che le innovazioni efficienti energeticamente  significano che possiamo comprare di piú, sono come la crescita economica. Sebbene ci diano degli standard di vita più alti per ogni livello di emissioni di carbonio, molto del carbonio risparmiato è risucchiato da più alti standard di vita. La questione cruciale è quanto del risparmio fornito dalle tecnologie verdi è ‘mangiato’ da consumi più alti. Appare chiaro, quindi, che nuove tecnologie più efficienti non basteranno se non ci sarà un cambiamento del comportamento di consumo di ogni cittadino. E’ questa la grande sfida culturale e sociale che deve accompagnarci nella lotta ai cambiamenti climatici. Il consumare di meno è compatibile con il modello di crescita economica sinora adottato nell’Occidente?  Possiamo trovare un equilibrio tra qualità della vita e impatto ambientale?  Qualunque siano le politiche adottate per contenere i consumi e la produzione di carbonio dovranno guadagnarsi il consenso della popolazione e quindi apparire giuste ed eque. Le nazioni con un maggiore tasso di equità sociale, come i paesi Scandinavi, partono avvantaggiate in questo e, infatti, sono quelle che sono riuscite a ridurre maggiormente le loro emissioni. Che cosa accadrà all’Italia?

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