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	<title>Comments on: La seconda caduta di Prodi</title>
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	<description>Thoughts on humans and other animals</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Aug 2010 07:59:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: andrea</title>
		<link>http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=231&#038;cpage=1#comment-811</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 14:35:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=231#comment-811</guid>
		<description>Caro Giuseppe,
Concordo con tutto quello che scrive Ciro. Per rialzarsi occorre un grosso shock, basato su un big bang model. Altrimenti nessuno si accogeraâ€™ di nulla. Tanto ci sono le pensioni di papaâ€™, mamma, nonno e nonna a coprire il cellulare, il matrimonio, il viaggo di natale in Egitto. La percezione che si ha della realtaâ€™ eâ€™ distorta. Basta riguardarsi il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Ma in che cxxxo di paese vive? Non eâ€™ che in altri paesi stiamo meglio. Problemi esistono ovunque: Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti. Ma almeno in quei posti si respira un â€˜vento eticoâ€™, almeno di facciata, che spira dal ceto politico. Da noi ormai tutto avviene alla luce del sole. Tanto a chi interessa? E basterebbe una nostra scesa in campo a invertire le cose? E utili sono le discussioni sui blog, le nostre prese di posizione? Non credo.  â€œUn poâ€™ dâ€™Argentinaâ€ potrebbe essere la sola soluzione, purtroppo. Infatti quale eâ€™ lâ€™unico tentativo di rinnovamento degli ultimi anni? Tangentopoli! (e la fine &quot;prematura&quot; di tangentopoli ha portato lo schifo di adesso...). Tutti a gridare contro lo gli scandali della politica. Chi grida adesso? A me pare di ascoltare solo silenzi, neanche il brusio dolce del mare.  A poco serve sperare, come molti in questo blog, che il Pd potraâ€™ cambiare lâ€™Italia. Il Pd fa parte della casta che tu citi e che sta facendo sprofondare il paese.  Da chi eâ€™ formato? Da marziani? Da zelanti amministratori tedeschi? Da gentlemen inglesi? Da rivoluzionari francesi? Da clintoniani di ferro?  A me pare la solita marmellata, come gli altri partiti. Il problema eâ€™ che sono scaduti da tempoâ€¦
Ciao,
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giuseppe,<br />
Concordo con tutto quello che scrive Ciro. Per rialzarsi occorre un grosso shock, basato su un big bang model. Altrimenti nessuno si accogeraâ€™ di nulla. Tanto ci sono le pensioni di papaâ€™, mamma, nonno e nonna a coprire il cellulare, il matrimonio, il viaggo di natale in Egitto. La percezione che si ha della realtaâ€™ eâ€™ distorta. Basta riguardarsi il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Ma in che cxxxo di paese vive? Non eâ€™ che in altri paesi stiamo meglio. Problemi esistono ovunque: Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti. Ma almeno in quei posti si respira un â€˜vento eticoâ€™, almeno di facciata, che spira dal ceto politico. Da noi ormai tutto avviene alla luce del sole. Tanto a chi interessa? E basterebbe una nostra scesa in campo a invertire le cose? E utili sono le discussioni sui blog, le nostre prese di posizione? Non credo.  â€œUn poâ€™ dâ€™Argentinaâ€ potrebbe essere la sola soluzione, purtroppo. Infatti quale eâ€™ lâ€™unico tentativo di rinnovamento degli ultimi anni? Tangentopoli! (e la fine &#8220;prematura&#8221; di tangentopoli ha portato lo schifo di adesso&#8230;). Tutti a gridare contro lo gli scandali della politica. Chi grida adesso? A me pare di ascoltare solo silenzi, neanche il brusio dolce del mare.  A poco serve sperare, come molti in questo blog, che il Pd potraâ€™ cambiare lâ€™Italia. Il Pd fa parte della casta che tu citi e che sta facendo sprofondare il paese.  Da chi eâ€™ formato? Da marziani? Da zelanti amministratori tedeschi? Da gentlemen inglesi? Da rivoluzionari francesi? Da clintoniani di ferro?  A me pare la solita marmellata, come gli altri partiti. Il problema eâ€™ che sono scaduti da tempoâ€¦<br />
Ciao,<br />
Andrea</p>
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		<title>By: Ciro Mazzotta</title>
		<link>http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=231&#038;cpage=1#comment-808</link>
		<dc:creator>Ciro Mazzotta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 23:13:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=231#comment-808</guid>
		<description>Caro Giuseppe,
mi piace molto l&#039;idea di non considerarci piu&#039; una democrazia occidentale. Secondo me, e&#039; un&#039;impressiione piu&#039; che altro, uno dei grandi problemi culturali dell&#039;Italia e&#039; la distonia nella percezione di se stessi. L&#039;Italia nasce con le pezze al culo e scoliotica ma gia&#039; il giorno prima del parto molti vedono nel pargolo colui che riprendera&#039; il posto che le spetta fra le grandi potenze europee. E cosi&#039; va avanti fino al &#039;43, tutti gli sforzi per ottenere la crescita economica e industriale, che ad un certo punto comincia ad essere considerata un sinonimo di modernita&#039;. Subito dopo il &#039;43, lo shock e&#039; di quelli grossi; come scrive Stefano Satta, e&#039; brutto per dei soldati calabresi che tornano dopo essere stati sotto il fuoco dei carri inglesi e aver tenuto le posizioni, arrivare a casa e trovare mamma, papa&#039;, zii e fratellini che ascoltano Radio Londra e sognano solo di asservirsi al piu&#039; presto a Churchillone per avere il bagno in casa e un paio di scarpe. Chi ha un po&#039; si spina, a parte pochissimi, finiscono nelle braccia di sogni escatologici come comunismo e Civitas Dei, gli altri &quot;Franza o Spagna, basta che se magna&quot;. C&#039;e&#039; una bella scena de L&#039;Ora di Religione di Bellocchio in cui Moro dice ai brigatisti &quot;Ma le persone vogliono un po&#039; di benessere, essere tranquille, andare in vacanza&quot; (o qualcosa del genere). Quindi, tutto passa sotto il cesso in casa e la pizzetta la domenica. Fino ad oggi, quando tutto passa sotto la striscetta di cocaina, lo scambietto di coppia, la borsettina di Prada.
Forse, oggi, non si puo&#039; fare a meno di un nuovo grosso shock, forse l&#039;unica via per ritrovare noi stessi passa per un altro grosso schock. Un po&#039; d&#039;Argentina. E come sempre si pagheranno prezzi altissimi, ma tant&#039;e&#039;. 
Ciao, C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giuseppe,<br />
mi piace molto l&#8217;idea di non considerarci piu&#8217; una democrazia occidentale. Secondo me, e&#8217; un&#8217;impressiione piu&#8217; che altro, uno dei grandi problemi culturali dell&#8217;Italia e&#8217; la distonia nella percezione di se stessi. L&#8217;Italia nasce con le pezze al culo e scoliotica ma gia&#8217; il giorno prima del parto molti vedono nel pargolo colui che riprendera&#8217; il posto che le spetta fra le grandi potenze europee. E cosi&#8217; va avanti fino al &#8217;43, tutti gli sforzi per ottenere la crescita economica e industriale, che ad un certo punto comincia ad essere considerata un sinonimo di modernita&#8217;. Subito dopo il &#8217;43, lo shock e&#8217; di quelli grossi; come scrive Stefano Satta, e&#8217; brutto per dei soldati calabresi che tornano dopo essere stati sotto il fuoco dei carri inglesi e aver tenuto le posizioni, arrivare a casa e trovare mamma, papa&#8217;, zii e fratellini che ascoltano Radio Londra e sognano solo di asservirsi al piu&#8217; presto a Churchillone per avere il bagno in casa e un paio di scarpe. Chi ha un po&#8217; si spina, a parte pochissimi, finiscono nelle braccia di sogni escatologici come comunismo e Civitas Dei, gli altri &#8220;Franza o Spagna, basta che se magna&#8221;. C&#8217;e&#8217; una bella scena de L&#8217;Ora di Religione di Bellocchio in cui Moro dice ai brigatisti &#8220;Ma le persone vogliono un po&#8217; di benessere, essere tranquille, andare in vacanza&#8221; (o qualcosa del genere). Quindi, tutto passa sotto il cesso in casa e la pizzetta la domenica. Fino ad oggi, quando tutto passa sotto la striscetta di cocaina, lo scambietto di coppia, la borsettina di Prada.<br />
Forse, oggi, non si puo&#8217; fare a meno di un nuovo grosso shock, forse l&#8217;unica via per ritrovare noi stessi passa per un altro grosso schock. Un po&#8217; d&#8217;Argentina. E come sempre si pagheranno prezzi altissimi, ma tant&#8217;e&#8217;.<br />
Ciao, C.</p>
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		<title>By: Facebook &#187; La seconda caduta di Prodi</title>
		<link>http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=231&#038;cpage=1#comment-803</link>
		<dc:creator>Facebook &#187; La seconda caduta di Prodi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 14:03:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=231#comment-803</guid>
		<description>[...] Giuseppe A. Veltri&#226;€™s Blog - Thoughts on humans and other animals wrote an interesting post today on La seconda caduta di ProdiHere&#8217;s a quick excerptLa seconda caduta di Prodi Ieri ho vissuto uno di quelle giornate surreali che rimangono impresse nella tua memoria. Ricordo ancora la prima caduta di Prodi nel 1998, ero a Berlino e la ragazza tedesca con cui stavo allâ€™epoca mi disse durante la colazione che aveva ascoltato alla radio la notizia che il governo italiano era caduto. Rimasi di stucco e mi vergognai profondamente. Sono passati dieci anni e la storia si ripete come lâ€™imbarazzo davanti ai non italiani. Non riesci a trovare le paro [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Giuseppe A. Veltri&acirc;€™s Blog &#8211; Thoughts on humans and other animals wrote an interesting post today on La seconda caduta di ProdiHere&#8217;s a quick excerptLa seconda caduta di Prodi Ieri ho vissuto uno di quelle giornate surreali che rimangono impresse nella tua memoria. Ricordo ancora la prima caduta di Prodi nel 1998, ero a Berlino e la ragazza tedesca con cui stavo allâ€™epoca mi disse durante la colazione che aveva ascoltato alla radio la notizia che il governo italiano era caduto. Rimasi di stucco e mi vergognai profondamente. Sono passati dieci anni e la storia si ripete come lâ€™imbarazzo davanti ai non italiani. Non riesci a trovare le paro [...]</p>
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